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Sta per iniziare la prima fase di smontaggio della sala al primo piano della Rocca dei Conti Guidi a Vinci, che ospiterà l’esposizione del Paesaggio di Leonardo (in prestito dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze), nell’ambito della mostra “Leonardo a Vinci. Alle origini del Genio”.

 

Il preziosissimo originale leonardiano necessita infatti di particolari accorgimenti per poter essere esposto in tutta sicurezza. Successivamente, saranno installate le strutture per l’allestimento della mostra – con progetto realizzato dallo studio Magni e Guicciardini –  nella Sala del Podestà dove, a fianco dell’originale leonardiano e oltre ai documenti di epoca medievale e rinascimentale fondamentali per la ricostruzione delle primissime vicende della vita di Leonardo, ci sarà una versione digitale del disegno autografo con touchscreen, grazie al quale sarà possibile “interrogare” direttamente l’opera e scoprire tutti i dettagli relativi alla sua realizzazione da parte del Genio vinciano, tra cui diverse novità che finora non erano state riscontrate.

 

Tutto questo grazie alla convenzione stipulata dal Comune di Vinci con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna. Il team di ricerca guidato dal docente ordinario di Disegno Marco Gaiani ha infatti sviluppato un innovativo software, “InSight Leonardo”, con il quale è stato possibile scansionare e riprodurre digitalmente in altissima risoluzione il celebre Paesaggio 8P (numero di inventario).

 

Ed è proprio tramite tale scansione digitale che i ricercatori hanno potuto scoprire innanzitutto come il disegno di Leonardo sia stato realizzato in due stesure differenti, con alcuni dettagli aggiunti in un secondo tempo. E poi anche altri aspetti relativi alla sua genesi.

 

Tutti i risultati dello studio portato avanti dall’Università di Bologna saranno, dunque, esposti accanto al “Paesaggio”, a partire dal prossimo 15 aprile, giorno dell’inaugurazione della mostra nel Castello di Vinci.

 

“Il touchscreen accanto all’originale leonardiano sarà un elemento di grande novità all’interno della mostra – evidenzia la direttrice del Museo Leonardiano, Roberta Barsanti – E servirà per approfondire le tematiche dell’esposizione e migliorare l’esperienza di visita. In questo senso, il supporto delle nuove tecnologie è fondamentale e ringraziamo il team dell’Università di Bologna per gli studi che hanno portato avanti e gli ottimi risultati raggiunti. Grande attesa dunque per la mostra e per le novità che porterà con sé”.

“L’anno del quinto centenario della morte costituisce un’occasione importante per promuovere nuovi studi sull’opera di Leonardo da Vinci e il comune di Vinci ha agito fin da subito in questa direzione – sostiene l’assessore alla Cultura del Comune di Vinci, Paolo Santini – L’accordo stipulato nei mesi scorsi con l’Università di Bologna ha consentito, grazie alle altissime professionalità messe a disposizione dall’ateneo felsineo, di acquisire in una copia digitale ad altissima risoluzione il disegno di paesaggio del 1473 segnato 8P custodito alle Gallerie degli Uffizi, sia sul recto che sul verso, rendendo visibili dettagli finora invisibili. Tutto questo è stato reso possibile anche grazie alla grande disponibilità delle Gallerie degli Uffizi, del direttore Eike Schmidt e in particolare del Gabinetto disegni e stampe. Le novità saranno pubblicate nel catalogo a stampa che sarà presentato in occasione della mostra a Vinci. Adesso il disegno, su incarico degli Uffizi, si trova all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e sicuramente anche dalle analisi effettuate in quella sede emergeranno grandi novità, delle quali sarà dato conto nella stessa pubblicazione. Insomma, sull’opera di Leonardo c’è ancora moltissimo da scoprire,  soprattutto attraverso l’uso delle nuove tecnologie e i nuovi metodi di comparazione”.

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