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Con le risorse il Comune di Vinci acquisterà anche “posti bambino” nei nidi privati

VINCI – In arrivo dalla Regione Toscana al Comune di Vinci 37.410,28 euro a sostegno dell’offerta dei servizi educativi per la prima infanzia. Il contributo fa parte del finanziamento complessivo di oltre 13 milioni di euro messo a disposizione dall’Ente regionale per tutti i comuni toscani per l’anno educativo 2019/2020 tramite il bando “Avviso pubblico finalizzato al sostegno dell’offerta di servizi per la prima infanzia (3-36 mesi), nell’ambito del POR-FSE 2014-2020.

L’investimento sulla prima infanzia rappresenta per la Regione Toscana un’area di attenzione particolarmente importante che, coerentemente con quanto sostenuto dalla Raccomandazione della Commissione Europea “Investire nell’infanzia per rompere il circolo vizioso dello svantaggio sociale” (2013/112/UE), si sviluppa con servizi di educazione e accoglienza per l’infanzia di qualità e di tipo universalistico.

Inoltre, trattandosi di un avviso che vede quali beneficiari ultimi i nuclei familiari con minori, intende da un lato assicurare le migliori condizioni educative e di socializzazione dei bambini, dall’altro assicurare quelle condizioni necessarie a favorire la partecipazione dei membri responsabili di cura, ed in particolare delle donne, al mercato del lavoro, così come stabilito nella raccomandazione (2008/867/CE) della Commissione sull’inclusione attiva. Per questo motivo una parte delle risorse del Fondo sociale Europeo sono destinate ad azioni per la prima infanzia.

Con gli oltre 37mila euro, l’Amministrazione comunale vinciana ha finanziato i seguenti progetti:

1. Sostegno nella copertura delle spese di gestione dei servizi educativi comunali;

2. Sostegno dell’offerta di servizi educativi per la prima infanzia accreditati pubblici non comunali e privati accreditati, attraverso l’acquisto di posti-bambino da parte dell’Amministrazione comunale a favore delle famiglie rimaste in lista d’attesa nella graduatoria per il nido d’infanzia comunale.

“Il Comune – spiega l’assessore all’Istruzione, Chiara Ciattini – utilizzerà una parte delle risorse per l’acquisto di posti per i bambini rimasti in lista d’attesa che potranno così frequentare i nidi d’infanzia privati convenzionati pagando la stessa retta che pagherebbero in un nido comunale. Informiamo, inoltre, che tutti i servizi educativi per la prima infanzia, sia pubblici che privati, posti nel territorio comunale (nido d’infanzia comunale “Piccino Picciò”, Spazio Piccoli comunale a Villa Reghini, Nido d’infanzia “L’Abbraccio”) godono del coordinamento pedagogico effettuato da una pedagogista appositamente formata e incaricata dal Comune di Vinci, in modo di assicurare una visione educativa e standard qualitativi comuni”.

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